In alcune realtà del nostro Paese vigono alcune prassi, piuttosto consolidate, che inducono gli amministratori di condominio a commettere degli errori nella stesura del rendiconto condominiale.

Il caso delle spese dell'acqua.

Tra le più diffuse, registriamo l'abitudine di esternalizzare la spese dell'acqua centralizzata dalle spese preventive dell'anno e, in alcuni casi, finanche dalla rendicontazione finale annuale.

E' bene precisare come tali pratiche siano contrarie alla legge e presentano due rischi:

  • l'impugnazione del bilancio preventivo e del rendiconto che "celerebbero" fatti ordinari correnti;
  • l'aumento della morosità per impossibilità a riscuotere contributi condominiale in maniera separata e fuori dallo stato di ripartizione di spesa approvato in occasione del bilancio preventivo.

Il caso del riscaldamento.

Altra sconsigliata abitudine è quella che vede una rendicontazione separata delle spese afferenti al riscaldamento centralizzato.

Questo fenomeno accade, sovente, a causa della mancata coincidenza con la stagione invernale con la durata dell'esercizio di gestione che va dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Anche in questo caso, si andrebbe incontro ai medesimi rischi del caso dell'estromissione della spesa dell'acqua.

E' opportuno ricordare ai lettori come la Corte di Cassazione abbia, ripetutamente, consolidato il principio secondo il quale il rendiconto condominiale è uno, uno soltanto, unitario, annuale e raccoglie tutte le spese, nessuna esclusa.